Proposte di tesi

In questa sezione vengono visualizzati gli annunci relativi alle proposte di tesi disponibili presso il laboratorio. Per maggiori informazioni relative alle singole tesi contattare il responsabile.

Ecologia riproduttiva del torcicollo (Jynx torquilla) in un agroecosistema intensivo

ASSEGNATA

Outline del progetto

Il Torcicollo Jynx torquilla è un uccello della famiglia dei picchi fino a pochi anni fa ampiamente distribuito in una moltitudine di ambienti, anche agricoli, dell’Italia settentrionale. In anni recenti ha mostrato evidenti e preoccupanti segnali di declino non ancora spiegati in maniera soddisfacente, ma in buona parte imputabili ai cambiamenti delle pratiche agricole (intensificazione).

Questo Picide mostra alcune peculiarità se paragonato agli altri membri della sua famiglia: è un mirmecofago (quasi) esclusivo, ossia si nutre esclusivamente di formiche, non scava il suo nido dal momento che nidifica in cavità pre-esistenti ed è un migratore a medio-lungo raggio.

Nei vigneti ad alta intensificazione del fondovalle dell’Adige (Trentino) la specie nidifica ancora abbastanza diffusamente e con una certa abbondanza grazie a un sorprendente adattamento: si riproduce in tubi metallici utilizzati come travi nella struttura a pergola che caratterizza il tradizionale vigneto trentino.

Scopo del progetto

Lo scopo del progetto di tesi è quello di valutare il successo riproduttivo e alcuni parametri riproduttivi della popolazione di torcicolli nidificante nei vigneti intensivi del Trentino in relazione a variabili ambientali a scala di paesaggio (e.g. uso del suolo nei dintorni del nido), elementi della gestione agricola (es. effetto dei diserbi) e caratteristiche micro-climatiche del nido.

Area di studio

Lo studio sarà portato avanti nella Piana Rotaliana, un settore planiziale dell’alta valle dell’Adige Trentino, caratterizzata da coltivazioni intensive di vite e melo.

Modi e tempi

La tesi avrà inizio indicativamente a partire da metà marzo 2016, periodo in cui i Torcicolli arrivano nel sito riproduttivo e iniziano a cantare in maniera insistente per delimitare il proprio territorio. In una prima fase sarà necessario mappare i cantori per individuarne il territorio e quindi localizzare il nido. I nidi individuati saranno poi seguiti per studiarne i parametri riproduttivi nel corso della primavera e della prima parte dell’estate.

Per osservare l’interno dei nidi sarà utilizzato un endoscopio.

La tesi è rivolta a studenti della laurea magistrale di scienze naturali, biologia o affini. Non sono richieste competenze preliminari di ornitologia, ma un’ottima propensione a lavorare sul campo.

L’alloggio in Trentino è gratuito (foresteria attrezzata), la disponibilità di un’auto propria costituirà criterio preferenziale.

Responsabili del progetto

Il progetto è svolto all’interno del progetto di dottorato di Giacomo Assandri, svolto presso l’Università degli studi di Pavia e finanziato dal MUSE di Trento (resp. Paolo Pedrini, Mattia Brambilla, Giuseppe Bogliani).

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tesi triennale in ornitologia ed ecologia evolutiva (Spagna)

Il progetto è parte di una tesi dottorale ed è rivolto a chi vuole fare una’esperienza all’estero (Spagna) nel campo dell’ornitologia e dell’ecologia evolutiva, svolgendo sia una parte di lavoro di campo sia una di raccolta-analisi dati, ed eventualmente avere la possibilità di elaborare una tesina di laurea triennale/specialistica alla fine del percorso.
L’obbiettivo generale della tesi dottorale è quello di studiare le risposte adattative nei confronti della predazione e del parassitismo di cova (due delle interazioni biologiche più importanti e maggiormente studiate) e come questi due fenomeno possano relazionarci reciprocamente.
Le nostre specie di studio sono il Luì bianco (Philloscopus bonelli) e il Merlo (Tordus merula).
Più concretamente durante questa primavera lavoreremo con il Merlo per esaminare due tematiche:

  • Ottenere dei dati qualitativi sulla predazione di nidi presenti nella nostra area di studio.
    Questo primo obiettivo si svilupperà mediante l’utilizzo di videocamera 24 h ad infrarosso, posizionate nei pressi del nido. Una volta terminata la stagione di campo si procederà ad analizzare i video ed i casi di predazione registrati.
  • Cercare di capire se le femmine di Merlo sono in grado di trasmettere ai pulli, attraverso gli effetti materni mediati dalle caratteristiche delle uova, le informazioni riguardanti le condizioni ambientali esistenti nel momento in cui nascano. In particolare vogliamo testare la trasmissione d’informazioni in ambiente soggetto ad un maggior rischio di predazione. Si tratta quindi di manipolare il rischio di predazione durante la fase anteriore alla deposizione delle uova e ricavare dall’analisi del loro contenuto una serie di parametri fisiologici che indichino la percezione del rischio di depredazione nelle femmine durante tale periodo. La nostra ipotesi è che questo comportamento si sia evoluto per preparare i pulli ad affrontare tali condizioni ambientali (maggior rischio di depredazione) una volta che le uova si schiudano.

 

Partecipando a questa esperienza il potenziale candidato lavorerà in un’area di studio (Valle de Lecrìn) a sud di Granada (Spagna) assieme ad altri ricercatori. Non si richiedono particolari capacità fisiche, ma un buon impegno nel passare diverse ore del giorno all’aria aperta ed essere pronti a camminare e a trasportare materiale da un nido all’altro.  In compenso si lavorerà in un posto molto bello, in aranceti e limoneti, dove oltre ai Merli si possono vedere moltissime specie di passeriformi e non solo. Una previa esperienza nell’utilizzo di reti e nella manipolazione dei volatili sarà valutata positivamente, ma non costituisce un pre-requisito per partecipare.

Il campo inizierebbe i primi di aprile, mentre l’elaborazione dei dati sarà svolta nel corso dell’estate-autunno.

Qualora il candidato fosse interessato anche all’elaborazione dei dati raccolti per lo svolgimento della tesi, si sceglierà quale tema affrontare e ci si metterà d’accordo sulle tempistiche. 

Per qualsiasi chiarimento o dubbio, non esitate a scrivermi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Ecologia e gestione degli ecosistemi agricoli e naturali degli ambienti planiziali

Per maggiori dettagli e informazioni potete contattare Elisa Cardarelli (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Giuseppe Bogliani (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

1) Monitoraggio della fauna del suolo in boschi di pianura (tesi specialistica) ASSEGNATA

Durata dell’attività di campo. Primavera e autunno 2016.

Durata dell’attività di campo. Estate e inverno 2016.

Luogo. Parco del Ticino.

Obiettivo. Quantificare e confrontare la ricchezza e diversità di invertebrati del suolo in boschi dominati da essenze autoctone (Quercia e Farnia) e alloctone (Prunus serotina, Robinia e Quercia rossa).

La tesi farà parte di un progetto più ampio, realizzato in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, i cui ricercatori analizzeranno la componente vegetale e le caratteristiche chimico-fisiche del suolo negli stessi siti. Scopo del progetto è quindi quello di verificare come la diffusione di specie esotiche influenzi l’ecosistema nel suo complesso.

Stazioni. Dodici stazioni (3 per tipo di bosco) all’interno del Parco del Ticino.

Periodo complessivo. 2016.

Modalità. Gli invertebrati presenti nel suolo verranno campionati mediante prelievi di terreno (core sampling). Si prevede un prelievo primaverile e uno autunnale. I campioni verranno smistati in laboratorio con l’ausilio di imbuti berlese e gli organismi estratti identificati a livello di ordine/famiglia. Per ogni taxon verrà calcolata la diversità.

 

2) Monitoraggio della farfalla Maculinea alcon (tesi triennale/specialistica) ASSEGNATA

Durata dell’attività di campo. Luglio-agosto 2016.

Luogo. Parco delle Groane (zona compresa tra Garbagnate e Lentate sul Seveso).

Obiettivo. Stimare la densità di popolazione di Maculinea alcon (specie di farfalla mirmecofila, che vive in associazione con la pianta Gentiana pneuomonanthe e le formiche del genere Mymica) in un sito del Parco delle Groane.

Stazioni. Parco delle Groane.

Periodo complessivo. Luglio-Agosto 2016, più la fase di elaborazione dati (Settembre-Ottobre).

Modalità. La densità di Maculinea alcon verrà stimata mediante il metodo di "cattura/marcatura/ricattura" e i dati saranno elaborati con il software MARK.

 

3) Censimento delle specie di imenotteri impollinatori della pianta Gentiana pneumonante (tesi triennale)

Durata dell’attività di campo. Estate 2016.

Durata dell’attività di laboratorio. Autunno 2016.

Luogo. Parco delle Groane (zona compresa tra Garbagnate e Cantù) e diversi siti lombardi.

Obiettivo. Identificare le specie di imenotteri impollinatori di Gentiana pneumonante, pianta nutrice di Maculinea alcon, e quindi tassello fondamentale per la conservazione della farfalla.

Stazioni. Diverse stazioni all’interno del Parco delle Groane e della Lombardia.

Periodo complessivo. Luglio-Agosto-Settembre 2015.

Modalità. Il censimento verrà effettuato mediante cattura con etere.

Ecologia ed etologia delle popolazioni e delle comunità animali delle aree alpine

Sono disponibili tesi di laurea, sia della Laurea triennale, sia della Laurea magistrale, da svolgere nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Le tematiche di ricerca sono le seguenti.

  • Ecologia e comportamento dello Stambecco alpino. In collaborazione con la dott.ssa Alice Brambilla. Si veda http://www.pngp.it/node/219 Per il 2018 la disponibilità di tesi sarà stabilita fra alcuni mesi.
  • Ecoetologia della Marmotta alpina (da concordare). In collaborazione con la dott.ssa Caterina Ferrari. Si veda http://www.pngp.it/node/220 Per il 2018 la disponibilità di tesi sarà stabilita fra alcuni mesi.
  • Ecologia dei laghi alpini (da concordare; si veda http://www.pngp.it/node/221). In collaborazione con il dott. Rocco Tiberti; nell'ambito del progetto LIFE+ BIOAQUAE - Biodiversity improvement of aquatic alpine ecosystems. Per il 2018 saranno disponibili alcune tesi.
  • Monitoraggio della biodiversità nei gradienti altitudinali (da concordare; si veda http://www.pngp.it/node/218). In collaborazione con la dott.ssa Ramona Viterbi.
  • Osservazioni sul comportamento riproduttivo del Gipeto nei nidi del PN Gran Paradiso (http://www.pngp.it/natura-e-ricerca/fauna/praterie-e-ambienti-rocciosi/il-gipeto). Nel 2018 saranno disponibili 1-2 tesi triennali.

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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